Andy Warhol Mildred Scheel

Mildred Scheel di Andy Warhol

​Mildred Scheel fu realizzata per sostenere la Deutsche Krebshilfe, la Lega tedesca contro il cancro, fondata da Mildred Scheel nel 1974. Medico e figura di spicco nell’impegno per la prevenzione e la lotta contro il cancro, Scheel si distinse anche per il suo intenso impegno filantropico. La sua attività le valse una grande popolarità e il riconoscimento di “Donna dell’anno” in Germania per tre anni consecutivi, nel 1977, 1978 e 1979.

Nel 1980, Andy Warhol, legato a Scheel da una lunga amicizia, ne realizzò un ritratto attraverso una serigrafia a tiratura limitata, caratterizzata dalla presenza della sua immagine duplicata. Mildred Scheel 239 è una delle due opere che Warhol dedicò alla celebre filantropa. Sebbene entrambe derivino dalla stessa fotografia, questa versione si distingue per l’elaborata sovrapposizione di campiture cromatiche, che intervengono sul ritratto trasformandolo in una composizione vibrante e fortemente grafica.

Mildred Scheel 239 nel percorso artistico di Andy Warhol

Mildred Scheel era un medico tedesco e la seconda moglie di Walter Scheel, ex presidente della Repubblica Federale di Germania. Dedicò gran parte della propria vita alla lotta contro il cancro e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questa malattia, fino alla sua morte nel 1985.

Il ritratto di Scheel riflette perfettamente la ricerca di Warhol sull’immagine fotografica e sulla sua trasformazione attraverso la serigrafia. L’artista utilizzava una tecnica derivata dalla produzione commerciale per riprodurre un’immagine più volte, introducendo poi variazioni di colore e di sovrapposizione che rendevano ogni esemplare dell’edizione unico nella resa visiva.

In Mildred Scheel 239, la vivacità dei colori crea un contrasto particolarmente efficace con la fotografia originale, caratterizzata dall’eleganza formale e dall’espressione composta della protagonista. Il risultato si distingue inoltre dai celebri ritratti più glamour e spettacolari dedicati da Warhol a icone come Liz Taylor e Marilyn Monroe, proponendo invece un’immagine che unisce la dimensione pubblica e istituzionale di Scheel alla sensibilità pop dell’artista.