Mark Kostabi

200,00

Mark Kostabi, Festival di Spoleto Estete 2005 (2005)
68×79,5 cm

Serigrafia

Nasce a Los Angeles nel 1960, da una famiglia di immigrati Estoni, e cresciuto a Whittier (California). Ha studiato disegno e pittura alla California State University a Fullerton. Nel 1982 si trasferisce a New York, dove diventa, nel 1984, una figura portante dell’ “East Village Art Movement”. Personalità provocatoria, nel 1988 fonda “Kostabi World”, un complesso integrato di studio, galleria e ufficio, famoso per l’impiego di assistenti pittori e creativi, attraverso il quale affronta il tema della mercificazione dell’Arte Contemporanea. Formatosi guardando MTV e leggendo fumetti, Kostabi ha avuto come punti di riferimento Duchamp prima e Warhol poi. In seguito si è avvicinato a tutta la pittura europea non solo come citazioni dotte nei suoi dipinti ma anche come filosofia di lavoro, appropriandosi del concetto delle botteghe di artista in cui assistenti allievi collaborano alla realizzazione di un’opera. Concetto che finora in America solo Andy Warhol era riuscito a rivisitare con la creazione della “Factory”. Pittore, compositore, produttore televisivo, Mark Kostabi è considerato uno degli artisti più eclettici e influenti dell’epoca postmoderna. Nel corso della sua poliedrica attività, ha disegnato copertine di dischi (Guns N’Roses, Use your illusion; The Ramones, Adios Amigos) oltre che orologi per la Swatch, accessori per il computer; ha pubblicato diversi libri e prodotto un suo show televisivo. Kostabi dipinge figure senza volto, senza tempo, che possono rappresentare tutti noi o nessuno di noi. “Il mio obiettivo è sempre stato quello di creare un’Arte più interessante possibile. La mia Arte dovrebbe arricchire la vita di chiunque, sia di un visitatore che guarda i miei quadri in un Museo, che di un collezionista che guarda a lungo un Kostabi a casa, oppure di un gruppo di studenti che riflette su uno dei miei murali, sempre più numerosi, eseguiti per un servizio pubblico. Le mie immagini danno gioia, anche se raccontano storie di solitudine, confusione e isolamento” (Mark Kostabi). Questo artista dallo spiccato senso degli affari sceglie di personalizzare la propria Arte spersonalizzando i personaggi ed universalizzando i soggetti con evidenti omaggi ai grandi Maestri della storia dell’Arte.