Mario Schifano

900,00

Mario Schifano, Senza titolo (1980)
cm 12×17

Foto davanti al televisore ritoccata a smalti

Mario Schifano nasce nel 1936 ad Homs, in Libia. Dopo essersi trasferito in Italia, suo padre lo fa lavorare con sé al Museo Etrusco di Roma. Esponente della Scuola di Piazza del Popolo, sin dalla fine degli anni Cinquanta, l’opera di Schifano rappresentò un punto fondamentale dell’arte contemporanea italiana ed internazionale. Molti dei suoi lavori coincidono con le ricerche artistiche degli anni Sessanta, sia a livello concettuale che politico, sia a livello pittorico che estetico. Con i Monocromi, i Paesaggi Urbani ed i Pittori d’Insegne, nonché tutta la serie definita “Informale” o “Pop”, Schifano ha ispirato molti artisti americani durante il suo breve soggiorno in America. Ha utilizzato anche altre forme d’arte come la musica, il cinema e la fotografia. In una delle sue opere del 1960 si legge la parola “NO” dipinta in grandi lettere maiuscole, come in un graffito murale: una personale visione che precede il periodo artistico del graffitismo – “Street Art”. Appassionato studioso di nuove tecniche pittoriche, fu tra i primi ad usare la TV quale principale strumento immaginativo per la creazione delle sue opere, creando un suo metodo di riproduzione seriale e, più avanti, elaborandolo al computer. Schifano è uno dei pochi artisti al mondo che vanta un’iconografia vastissima, ma riconoscibile, perché le sue creazioni si distinguono per autenticità. Affermatosi nella scena culturale della sua epoca come un mito, Mario Schifano smette di dipingere il 26 gennaio del 1998, per tornare da dove era venuto.