Giuseppe Chiari

450,00

Giuseppe Chiari, Pianoforte
105×98 cm

Grafica, firmata e numerata 89/99

Valutazione: 600,00 €

• Opera il cui ricavato finanzierà le attività culturali organizzate dalla Rosini Gutman Foundation 

Giuseppe Chiari, nasce nel 1926 a Firenze.
Compositore e artista concettuale, attratto in particolare dalle esperienze di John Cage, Chiari ha cominciato a interessarsi a ricerche sperimentali di musica visiva promuovendo nel 1961, con P. Grossi, l’associazione “Vita musicale contemporanea”; importanti per lo sviluppo artistico di Chiari furono, nei primi anni sessanta, l’incontro con S. Bussotti, il confronto con le ricerche di poesia visiva del “Gruppo 70” e infine i contratti con gli esponenti newyorkesi del movimento internazionale “Fluxus”, in particolare dal 1962, quando i suoi “Gesti” sul piano furono eseguiti da Frederic Rzewski al “Fluxus internationale Festspiele neuester Musik” di Wiesbaden. Sostenitore dell’interazione tra musica, linguaggio, gesto e immagine, Chiari ha elaborato azioni che si ricollegano alle esperienze neo-dadaiste e concettuali: brevi brani confluiscono, di volta in volta e senza un ordine prestabilito, in complesse pièces musicali, tese a esaltare la libertà espressiva e il concetto di indeterminazione del fare artistico. Chiari ha, infatti, composto musica d’azione basata su un articolato metodo di esecuzione che, accanto agli strumenti tradizionali, assume come componenti essenziali elementi sonori casuali o aleatori (acqua, foglie secche, sassi) offrendo lo spunto per rielaborazioni e azioni che trovano proprio nella casualità e nell’improvvisazione  la costante essenza della sua ricerca: “Gesti su un piano”, 1962; “La Strada”, 1965; “Suonare la città”, 1965. Dalle prime partiture, in cui i segni delle note o le rappresentazioni grafiche dei gesti da compiere assumono un’evidenza visiva tale da imporsi anche quali immagini autonome è giunto a sperimentare con mezzi espressivi diversi: dai collages a soluzioni pittorico-gestuali elaborate con segni, scritte e timbrature su pentagrammi, spartiti, fotografie, che trovano negli anni ‘80 piena e matura espressione. Muore a Firenze nel 2007.

 

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