Castilletti Biagio

Biagio Castilletti

Nasce nel 1966 a Comiso, in provincia di Ragusa.Comincia l’attività artistica ritraendo i paesaggi barocchi dei luoghi dove ha vissuto.Dalle sue prime tele fuoriescono i colori caldi della sua terra con un realismo impressionante.Espone per la prima volta nel 2000 in una collettiva di giovani artisti provenienti da diverse regioni d’Italia all’interno del Quartier Generale della Nato a Mons in Belgio, dove ha vissuto per quattro anni nel corso dei quali entra in contatto con artisti di diverse nazionalità scambiando idee e cercando nuovi materiali da utilizzare per le sue opere.La pittura dell’artista viene contaminata anche dall’incontro con la cultura orientale. Lavorando a Taiwan per sei mesi, l’artista rimane infatti affascinato dai pittori del Sol Levante e soprattutto dall’antica arte dei vasi “cloisonné” che ispireranno molti dei suoi lavori.Ad oggi la sua ricerca è orientata verso il ritratto, utilizzando una tecnica che lui stesso definisce”barocca”, molto articolata, ridondante, ritrae volti di donna, quasi sacrali, che a volte ricordano donne di altri tempi.In continuo movimento, ama sperimentare e mettere a punto nuove tecniche: negli anni ha utilizzato prima l’acrilico, poi l’olio e infine l’acquarello, per tornare all’acrilico, sua tecnica prediletta. Gli ultimi lavori vengono realizzati elaborando una foto, successivamente proiettata su un fondo di acrilico che una volta lavorata viene proiettata sulla tela iridescente.L’effetto è duplice: da lontano l’immagine appare nitida nei suoi lineamenti, quando ci si avvicinasi trasforma in un altro quadro, per la verità astratto.Ed è proprio sulla percezione della mente umana che gioca Biagio Castilletti, creando immagini sempre diverse, a seconda dell’angolatura da cui vengono osservate.

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Campigli Massimo

Massimo Campigli

Max Hilenfeld (poi Massimo Campigli), nasce nel 1895 a Berlino.Si trasferisce con la madre Anna Paolina Hilenfeld, appena diciottenne, a Settignano, vicino a Firenze nel 1899. La famiglia gli nasconde che la donna che lui crede essere sua madre è in realtà la nonna, mentre la vera madre è colei che lui chiama zia Paolina. Scoperta la verità del tutto casualmente a soli quindici anni la psiche del giovane Max sarà marcata per tutta la vita da questo avvenimento, portando l’artista a vedere il mondo femminile con uno sguardo particolare.Durante gli studi classici matura un forte interesse per la letteratura e per l’arte, interessi che lo portano nel 1914, a soli 19 anni, a lavorare al “Corriere della Sera” ed a frequentare l’ambiente”Futurista” milanese conoscendo personalità come Umberto Bocconi e Carlo Carrà. Scrive articoli per “La Letteratura” di Simoni e pubblica su “Lacerba”, con lo pseudonimo di Massimo Campigli, il saggio,Parole in libertà, che lui stesso, definirà, anni dopo, nel manoscritto Scrupoli, essere stato uno “sciocchezza io futurista”.Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, avendo fatto domanda di cittadinanza italiana, si arruola volontario e viene mandato al fronte.Nel 1916 viene fatto prigioniero e rinchiuso in una fortezza vicino a Vienna da dove riesce a fuggire l’anno dopo.Tornato in Italia, dopo un lunghissimo viaggio, viene riassunto dal “Corriere della Sera”ed inviato a Parigi come corrispondente.Nella capitale francese Campigli si appassiona alla pittura con risultati eccellenti. Vive alcuni anni intensissimi facendo il pittore di giorno ed il giornalista di notte in contatto con gli ambienti dell’Ecole de Paris e riuscendo a vendere alcuni dei suoi quadri ad uno dei più noti mercanti d’arte di quell’epoca: Leon Rosemberg. Nel 1921 espone per la prima volta le sue opere al Salon d’Automne. Nel 1927 Massimo Campigli lascia l’incarico al Corriere della Sera per dedicarsi interamente alla pittura, forma il gruppo “I sette di Parigi” detto anche “Italiens de Paris”,De Chirico, Tozzi, Severini, De Pisis, Paresce e Savinio, sodalizio che durerà fino al 1932.Nel 1928 in occasione di un viaggio a Roma, Massimo Campigli, visita il Museo di Villa Giulia e rimane affascinato dall’Arte Etrusca. Impressionato dagli affreschi antichi il pittore modifica il suo modo di dipingere, avvicinando la sua tecnica pittorica all’affresco, utilizzando pochi colori ed a geometrizzare oggetti e figure, là dove quella femminile è sempre al centro dell’attenzione contornata dai soggetti più vari quali bambini, fabbriche, bagnanti.A partire da 1929 il pittore partecipa alla Biennale di Venezia, alla Seconda mostra del Novecento italiano.Negli anni ’30 Massimo Campigli continua a produrre ed a esporre senza sosta nelle maggiori città del mondo.Nel 1936 a Milano sposa, in seconde nozze, la scultrice Giuditta Scalini e, ormai conosciuto ed apprezzato dipinge una serie di ritratti per dei collezionisti americani.L’attenzione del Pittore per l’affresco lo portano ad accettare l’incarico di affrescare una parete all’Esposizione Universale, al Palazzo di Giustizia di Milano.Per più di cinque mesi, aiutato dalla moglie, lavora ad un affresco di trecento metri quadrati nell’atrio del Liviano all’Università di Padova. Campigli scriverà nel 1940 : ” Il mio affresco rappresenta una idealizzazione del sottosuolo d’Italia,materiato di cose antiche, opere d’arte, monumenti e anche di combattenti accatastati. Gli archeologi scavano trovano oggetti e libri…”Nel 1943, per sottrarre la famiglia ai bombardamenti Campigli si trasferisce a Venezia, dove nasce il figlio Nicola.Nel 1949 ormai è un pittore di fama internazionale, fa della Galerie de France a Parigi,la base espositiva dei suoi lavori, espone nella grande Rassegna di Arte Italiana del XX Secolo, organizzata da Barr e Soby al MOMA di New York.Nel 1950 è nuovamente presente alla Biennale di Venezia, mentre espone a Parigi, Londra,Manchester e Boston. Partecipa poi alle Biennali di Venezia negli anni 1952, 1954, 1958 econ una sala personale nel 1962, mentre nel 1967 al Palazzo Reale di Milano si realizzerà una mostra personale di grande successo. Morirà a Saint Tropez nel 1971.

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Burri Alberto

Alberto Burri

Nasce nel 1915 a Città di Castello.Insieme a Lucio Fontana,è l’artista italiano ad aver dato il maggior contributo al panorama artistico internazionale di questo secondo dopoguerra. La sua ricerca artistica spazia dalla pittura alla scultura avendo come unico fine l’indagine sulle diverse qualità espressive della materia. Ciò gli fa occupare a pieno titolo un posto di primissimo piano in quella tendenza che viene definita «Informale».Sin dall’inizio la sua ricerca si svolge nell’ambito di un linguaggio astratto con opere che non concedono assolutamente nulla al figurativo in senso tradizionale. Le prime a richiamare l’attenzione della critica appartengono alla serie delle Muffe, dei Catramie dei Gobbi. Queste opere, che esegue tra la fine degli anni Quaranta e gli inizi degli anni Cinquanta, conservano un carattere essenzialmente pittorico.Le immagini, ovviamente astratte, sono ottenute, oltre che con colori ad olio, con smalti sintetici,“catrame”e“pietra pomice”.Alla prima metà degli anni Cinquanta appartiene la sua serie più famosa: quella dei Sacchi,dove su una tela uniformemente tinta di rosso o di nero applica per mezzo di una colla, dei sacchi di iuta logori e pieni di rammenti e cuciture.Alla loro presentazione scandalizzarono l’opinione pubblica, ma la forza espressiva che scaturivano, in linea con il clima culturale del momento dominato dal pessimismo esistenzialistico, era talmente grande da farne presto dei classici dell’arte.Le mostre presentate in America tra il 1953 e il 1955 lo consacreranno a livello internazionale.Dal 1955 in poi si dedica a sperimentazioni che coinvolgono nuovi materiali.Inizialmente sostituisce i sacchi con indumenti quali stoffe e camicie. La sua ricerca è in sostanza ancora tesa alla sublimazione poetica dei rifiuti:oggetti usati e logorati tramite i quali evidenzia una carica poetica sull’esistenza non solo umana ma cosmica. Dal 1957 in poi, con la serie delle Combustioni,compie una svolta significativa nella sua arte, introducendo il «fuoco» tra i suoi strumenti artistici. Con la fiamma brucia legni o plastiche con i quali poi realizza i suoi quadri. In questo caso l’usura che segna i materiali non è più quella della vita, ma di un’energia che ha un valore quasi metaforico primordiale: il fuoco,che accelera la corrosione della materia. Nella sua poetica è sempre presente, quindi, il concetto di «consunzione»che dagli anni Settanta in poi raggiunge la sua maggior intensità con la serie dei Cretti.In queste opere, realizzate con una mistura di caolino, vinavil e pigmento fissata su“celloìtex”,raggiunge il massimo di purezza e di espressività.La poetica di Burri, più che il suo stile, ha creato influenze enormi in tutta l’arte seguente. La sua opera ha radicalmente rimesso in discussione il concetto di arte, e del suo rapporto con la vita. L’arte come finzione mimetica che imita la vita appare ora definitivamente sorpassata da un’arte che illustra la vita con la sincerità della vita stessa. Si spegnerà a Nizza nel 1995.

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Borgese Angelo

Angelo Borgese

Nasce nel 1966 a Catania.È un poliedrico artista siciliano che opera nel figurativo. La sua pittura nasce dall’utilizzo di diversi materiali (carta, cartone, legni di recupero, ceramica e vecchie maioliche, lastre in metallo…) e tecniche miste. E’ molto interessato al tema del recupero e del riciclo e, negli ultimi lavori, risulta argomento ricorrente la salvaguardia della palma e la conseguente lotta al punteruolo rosso che ha devastato gran parte del patrimonio naturalistico della sua Sicilia. Vive e lavora a Riccione.

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Boetti Alighiero

Alighiero Boetti

Nasce nel 1940 a Torino. Nel 1967 esordisce nell’ambito dell’ “Arte Povera”. Deciderà di trasferirsi a Roma nel 1972 città in cui scopre il piacere della luce e dei colori, lontani dall’austerità torinese. Grande fu la scoperta nel suo percorso artistico dell’Afghanistan, paese che influirà in maniera preponderante nella sua arte e che lo porterà alla creazione di mappe, planisferi colorati, la cui elaborazione affiderà alle sapienti mani delle ricamatrici afghane, e che riproporrà lungo gli anni come registro dei mutamenti politici del mondo.Artista concettuale, versatile e caleidoscopico, produce una grande varietà di tipologie di opere di cui per alcune ne delega l’esecuzione manuale ad altri, ma sempre secondo regole e principi ben precisi.Nascono così i“monocromi a biro”(blu, neri, rossi, verdi) in cui la campitura tratteggiata su carta mette in scena il linguaggio; ugualmente tutte le opere ricamate su stoffa, non solo le mappe del mondo ma anche certe composizioni di lettere,quadrate e multicolore.Il tempo, il suo scorrere affascinante e ineluttabile, è forse il tema unificante nella pluralità tipologica e iconografica di Boetti. Tra le ultime opere alcune sono monumentali, come i cinquanta arazzi con testi in italiano e persiano.Ha esposto nelle mostre più prestigiose e emblematiche della sua generazione ed è stato sei volte presente alla Biennale di Venezia, con una sala personale premiata nell’edizione del 1990 e un omaggio postumo nel 2001.La sua opera nonché le sue scelte in quanto artista hanno fortemente influenzato la generazione successiva in Italia e nel mondo.Morirà a Roma nel 1994.

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Futur Pop

Asta Lenta – Slow Auction 

Da Giovedì 30 Agosto a Domenica 30 Settembre 2018

Siamo lieti di annunciare ai nostri Collezionisti e a tutti gli amanti dell’Arte, che, il 30 agosto 2018 avrà inizio la nostra Slow Auction estiva. “Slow Auction – Asta Lenta” perché i collezionisti quando seguono le nostre iniziative potranno mettersi comodi, dovunque essi siano, avendo tempo sino al 30 settembre per partecipare. Abbiamo chiamato Futur Pop la collezione in vendita perché inizia da opere del Futurismo, una corrente che, secondo la nostra lettura, si è trasformata nella Pop Art. Oltre alla Pop Art, il Futurismo, dopo diverse evoluzioni delle varie correnti artistiche, ha dato vita anche alla Street Art e alla Urban Art, fino a trasformarsi e RiGenerarsi, nella contemporaneità in un gruppo internazionale di artisti, denominato R.A.M. – Regenative Art Movement, impegnati a liberare i mari e gli oceani dalla plastica. R.A.M. è composto da artisti che assieme ad uno dei suoi fondatori, Gianfranco Rosini, sono stati premiati nel Quartier Generale delle Nazioni Unite a New York, nel 2016, in occasione del 20° anniversario dell’A.S.E.M. e in Italia è stato presentato dalla Rosini Gutman Foundation con un evento esposizione presso la Farnesina, a Roma.

 

Oltre 210 opere di 57 ARTISTI:

Alinari L.; Angeli F.; Annigoni P.; Atomo; Azzinari F.; Balla G.; Borghese F.; Boriosi R.; Bueno X.; Burri A.; Brindisi R.; Caffè N.; Calder A.; Cascella M.; Consiglio M.; Corona V.; Corpora A.; Cracking Art; Dalì S.; D’Auria S.; de Chirico G.; De Dominicis G.; Del Bianco P; De Pisis F.; De Saint Phalle N.; Fiume S.; Gag; Guevara J.; Giacomelli M.; Gilardi P.; Gurioli G.; Hassan F.; Jovanovich D.; KiV; Kostabi M.; Lichtenstein R.; Licini O.; Lilloni  U.; Lodola M.; Lombardini G.; Maccari M.; Marchetti A.; Mori Ubaldini B.; Paquay C.; R.A.M. – Regenerative Art Movement; Raul; reFRESHink; Rezzi I.; Schifano M.; Sughi A.; Tamburi  O.; Teatro; Toccafondo G.; Tozzi M.; Warhol A.; Zanca W.

Da Giovedì 30 Agosto a Domenica 30 Settembre, le opere d’Arte saranno visibili in una esposizione diffusa, presso i seguenti spazi:

Riccione: Rosini Gutman Gallery, Viale Ceccarini 35/G; Grand Hotel Des Bains – Viale Gramsci 56; La Perla – Viale Ceccarini 29; Tentoni – Viale Ceccarini 53; Blu Bar – Viale Ceccarini 63; Canasta – Viale Ceccarini 84; L’Oro di Alan – Viale Ceccarini 73; Enoteca il Vicolo – Viale Ceccarini 73; Victor Pub – Viale Ceccarini 107; La Chiocciola – Viale Ceccarini 101(sotto la galleria); New Order – Viale Ceccarini 111; Fake Lab – Via Rismondo 3; GM 77 – Viale Milano 60; Kartel Viale Milano 60; W12 T.Mangio T.Bevo – Viale Milano 60; Rosini Gutman Foundation – Via Ippolito Nievo 11; Al Pescatore – Via Ippolito Nievo 11/B; Gaudenzi Donna – Via Ippolito Nievo 11/A; Il Quadrifoglio – Via Ippolito Nievo 6; Cristallo – Viale Dante 36; Pokers Calzature – Viale Dante 31; Alver Accessori – Viale Dante 71; Ottica Alver – Viale Dante 69; Block 60 – Viale Virgilio 19; Rosa Maria – Viale Virgilio 6; Multiplex Cine Palace – Viale Virgilio 19; Travel Jet – Via A. Fogazzaro 2; J Bar – Viale Dante 84; Studio Amati – Viale Orazio 11; Vivarelli –Via Bellini 8; Rosini Gutman Collection Via Cortemaggiore 3; iPersonalTrainer – Via Cortemaggiore 6; Babavero – Via Cortemaggiore 4; Da Fino – Via A. Galli 1(sinistra del porto); Gambero Rosso – Piazza De Gasperi 7(destra del porto); Kimiama – Via Tasso 21/A; Studio Associato Arcangeli – Via Dei Mille 3; Kalamaro Piadinaro – Viale Ceccarini 134; Casadei Prete e Partners – Viale Ceccarini 195; Studio Eco – Via Farini 7; Un Olmo – Corso fratelli Cervi 222 ; Mastrorafo – Corso fratelli Cervi 36; Empresa Creativa, Via Perugia 2 A; Hotel Corallo – Viale Gramsci 113; La Griglia – Viale Torino 31; Fico Fellas – Viale Torino Zona 35 B.

Rimini – Art Hotel Admiral – Viale Giovanni Pascoli 145.

San Giovanni in Marignano – Riviera Golf Club – Via Conca Nuova 1236.

Ancona – Da Giacchetti Portonovo 171.

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– Teatro per la città –

Rosini Gutman Foundation & Grand Hotel Des Bains

Il Grand Hotel Des Bains di Riccione, presenta “Teatro per la Città”, la messa in scena, tra le sue eleganti e romantiche sale, di un evento dove Arte, Musica e Danza si uniscono per una serata inedita: Un cocktail dinner immerso nell’Arte e tra le Arti.
Per l’occasione gli spazi saranno allestiti con una mostra di Opere d’Arte selezionate dalla Rosini Gutman Collection, esposizione che sarà pubblica e visitabile  per l’intero periodo delle Feste Natalizie.
Le Coreografie di Lara e Lisetta Perrucci –interpretate dall’Ensemble della scuola di formazione alla danza Artedanza, San Marino inaugureranno la magica soirée e condurranno il pubblico al concerto lirico del soprano Olga Romanko accompagnata al pianoforte da Delilah Gutman.  Il programma contempla celebri melodie tratte dal repertorio classico si alterneranno ai Canti di Natale (con musiche di Ch.W.Gluck, C.Franck Panis, F.Schubert, G.Puccini, S. Gastaldon, A. Lara, N. Rota, G.Caccini ,F. Gruber , G.Verdi).

20:30
Cocktail Dinner

21:30
Concerto degli Auguri
Soprano : Olga Romanko
Pianoforte : Delilah Gutman

22:00
Brindisi e Dolcezze
Selezione di dolci seguito dal brindisi d’Auguri
sulle note della celebre aria “Libiamo ne’ lieti calici”

Parte del ricavato della serata sarà destinato all’Associazione “Segno” – Casa di Accoglienza per Bambini – Onlus – IL SEGNO

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
€ 35,00 a persona
info@grandhoteldesbains.com | lara@granhoteldesbains.com
0541 601650 | +39 328 0231850

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Aperitivo con Andy Warhol

Rosini Gutman Art Gallery & Riviera Golf Resort

“Non è forse la vita una serie d’immagini, che cambiano solo nel modo di ripetersi?” (Andy Warhol)

In concomitanza con la mostra “Andy Warhol. L’arte di essere famosi” – presso Palazzo Sant’Elia a Palermo – e “Andy Warhol Forever” presso il Lungarno Hotel di Firenze, si potranno ammirare opere dei grandi artisti che sono stati i protagonisti della storia dell’arte negli ultimi cento anni: da Giacomo Balla ad Alberto Burri, da Mario Schifano a Gianluigi Toccafondo, da Andy Warhol agli Street Artist, con i loro Energy Box da noi presentati alla Triennale di Milano, alla sede dell’ONU di New York ed al Palazzo della Farnesina di Roma.

Mostra d’Arte – Aperitivo – Djset

Aperitif Dinner 19:30 (15 euro)
After Dinner 21:30 (ingresso libero)

Riviera Golf Resort – Via Conca Nuova, 1236 – San Giovanni in Marignano (RN)

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